martedì 15 gennaio 2008

SPMIB FUTURE: ROMPE SENZA INDUGI I 37500.


La sensazione che fosse in formazione un bottom da dove ripartire è stata messa a dura prova nella sessione odierna; le pressioni provenienti da oltreoceano hanno aumentato le spinte ribassiste; è da parecchio tempo che non sto proponendo operazioni sul derivato nostrano in quanto i mercati stanno attraversando una fase di estremo nervosismo che rende l'operatività alquanto difficile; per ora il derivato rimane ancora inserito in una probabile formazione a bandiera, ma restano a questo punto molto labili le possibilità che possa restarne ancora a lungo all'interno e la conseguenza di ciò sarebbe la negazione della figura e l'inizio di una fase ancora più traumatica.

lunedì 14 gennaio 2008

FIAT:ADEGUAMENTO STOPPROFIT A 16,5.



Alzo lo stopprofit a 16,5 ; in caso di mancato superamento dei 17,5 domani provvederò alla chiusura dell'operazione a fine seduta.

venerdì 11 gennaio 2008

FIAT: STOP PROFIT A 16,30


In presenza di un mercato fortemente volatile sono consigliabili operazioni di breve respiro e allora la diligenza di un buon padre di famiglia vorrebbe che l'operazione fosse chiusa in presenza di un gain accettabile; non è stato così e allora mi propongo uno stop profit a 16,30, poco sotto i minimi odierni e attendo fiducioso gli eventi.

SPMIB FUTURE: CONTINUA IL FLIRT CON IL SUPPORTO.


Non ci sono grosse novità per il derivato; la sensazione che se ne ricava è che gli investitori stiano valutando la forza del supporto a 37500; la sua tenuta, testata in varie occasioni, potrebbe dare il là alle ricoperture e quindi potrebbe dare inizio ad un corposo rimbalzo. Come anticipato nei precedenti post, fino a che le quotazioni rimangono all'interno della flag, che è una figura di continuazione, probabilmente non si assisterà a grossi sconvolgimenti; ma le certezze non sono di questo mondo e più che valutare la convenenienza, l'eventuale rischio a cui si è sottoposti e gli eventuali utili che ne possano derivare, non si può fare altro.

FIAT: SOLO UNA FLAG IN FORMAZIONE E POI RICOMINCIA LA DISCESA??


Aver voluto forzare le chiare indicazioni del grafico che ne sconsigliavano l'entrata long, porta a mettere in discussione la decisione presa e a trovare i potenziali elementi negativi che si potrebbero verificare; fra essi sicuramente la probabile formazione di una flag : sotto forma di un parallelogramma e con inclinazione opposta al trend, lascerebbero pensare che ci si trovi solo di fronte ad un rimbalzo. Per ora lascio invariato lo stoploss e in attesa del target se mai ci sarà, ne osservo gli eventuali sviluppi.

mercoledì 9 gennaio 2008

SPMIB/FUTURE: ANCORA AL DISOPRA DEI 37500.


Il nervosismo è ancora protagonista assoluto dei mercati; i timori sempre crescenti di una recessione in America spingono i mercati a correggere; e non potrebbe essere diversamente in quanto in genere durante una recessione ci si aspetta un calo fra il 20% e il 30% delle quotazioni a seconda di quanto lungo sarà il periodo recessivo. Oggi pur in presenza di titoli fortemente penalizzati, il derivato è riuscito ancora a tenersi sopra il livello dei 37500, ma si sta sempre più pericolosamente approssimandosi. Nei post precedenti ho già avuto modo di sottolineare che la discesa al disotto dei 37500 aprirebbe un potenziale scenario che vedrebbe le quotazioni inserite in un ampio trading range fra 35000 e 37000.

FIAT: LONG A 16,20, STOPLOSS STRETTO 15,80


Pur non essendoci alcune evidenze grafiche che giustifichino l'entrata long, provo a sfruttare le potenziali prerogative di inversione dell'hammer comparso ad inizio settimana. Il target neppure eccessivamente ambizioso lo pongo a 17,5.

martedì 8 gennaio 2008

SPMIB/FUTURE: I 37500 LIVELLO SPARTIACQUE.






Il nuovo anno non è iniziato con i migliori auspici; le tensioni e le preoccupazioni sul reale stato della salute dell'economia americana con tutte le prevedibili ripercussioni sul resto del mondo, determinano un certo nervosismo che rende complicato operare avendo ben chiari gli sviluppi possibili. Sottolineo ancora una volta la debolezza cronica del nostro listino rispetto a quello dei principali paesi europei e a quanto sembra sta assumendo le caratteristiche di un una vera e propria debolezza strutturale.

Il grafico mi sembra eloquente almeno per il derivato nostrano: si naviga a vista in un orizzonte ben delimitato: 39700 rappresenta il livello che ridimensiona le velleità rialziste e 37500 che sorregge le ambizioni ribassiste. Un elemento che lascia ben sperare (vedi grafico settimanale) è la formazione di una flag; si tratta di una figura di continuazione caratterizzata dallo sviluppo dei prezzi all'interno di un canale di direzione opposta a quella del trend principale. Operativamente operazioni long al superamento dei 38300 con 150 punti di stop loss .

lunedì 7 gennaio 2008

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sabato 5 gennaio 2008

BILANCIO SETTIMANALE NEGATIVO.



Riprendo a scrivere sul post dopo la pausa natalizia e oltre ad augurare a tutti di aver trascorso bene le festività, mi auguro di poter essere all'altezza del mercato e di poter chiudere un anno con risultati positivi. La prime tre giornate del nuovo anno si chiudono con un bilancio negativo(a questo proposito sono molto eloquenti i grafici settimanali) e a parte l'endemica debolezza del nostro mercato, la flessione ha interessato un po tutti i mercati mondiali. L'indice SPmib40 è ormai prossimo ai minimi di novembre scorso e chiude la settimana con un ripiegamento del 2,86% in linea con gli altri principali mercati europei. I minimi di novembre sono un livello da monitorare e una discesa al disotto dello stesso rischierebbe di portare il mercato in prossimità dei 35000, con valore intermedio i 36800. Per quanto concerne il il Mibtel, le quotazioni si sono portate già al disotto dei minimi di novembre e una discesa sotto i 28200 porterebbe l'indice sui minimi dell'estate di due anni fa a 26500.
Le motivazioni della debolezza sono ampiamente sottolineate nelle pagine dei giornali e in genere sono fra gli argomenti fondamentali dei principali telegiornali; ma senza scomodare economisti di rango ci rendiamo conto giorno dopo giorno che la fase che stiamo vivendo non è sicuramente fra le migliori; i continui aumenti colpiscono indiscriminatamente tutto ciò che ci permette di vivere una vita dignitosa a partire dai generi alimentari e in genere tutto ciò che ha un rapporto diretto con l'energia; con l'aumento dell'inflazione che sentiamo in maniera maggiore rispetto alle cifre che ci vengono proposte il potere d'acquisto degli stipendi diventa sempre più basso; le politiche economiche fin qui adottate hanno fittiziamente mirato al risanamento dei conti pubblici ma nel frattempo le finanze personali sono state completamente stravolte; la pazzia di voler utilizzare il granturco come biocarburante e arrivare a coprire il 20% dei combustibili per motore con fonti biologiche entro il 2020 rischia di mettere in serie difficoltà proprio le famiglie più povere e sinceramente pensare che il prezzo del grano e del mais possa essere legato a quello del petrolio apre degli scenari veramente sconcertanti per la popolazione mondiale.
Tornando ai possibili scenari per la prossima settiman, ritengo che considerata la fragilità del quadro non siano da escludere ulteriori flessioni e quindi la prudenza sarà la parolo d'ordine; è consigliabile restare fuori dal mercato in attesa di capire l'evoluzione del mercato nelle prossime settimane.