lunedì 29 giugno 2009

L'INDECISIONE REGNA SOVRANA IN UN MERCATO IN TRADING RANGE.


Non c'è molto da aggiungere a quanto scritto nei post precedenti; è dagli inizi di maggio che il mercato è in laterale senza riuscire a prendere direzionalità; dopo la discesa sotto i 18600, complice lo stacco dividendi, sembrava che potesse confermare una gamba al ribasso ma prontamente gli acquisti lo hanno riportato al disopra dei 19000; la permanenza sopra i 18660 va in ogni caso letto in maniera positiva; nel breve è comunque importante che l'indice si riporti al disopra dei 19400-19500, affinchè si possa assistere ad ulteriori apprezzamenti.

mercoledì 24 giugno 2009

INDICE SP500: SOTTO LA MEDIA A 200 E 50 PERIODI.


L'analista della Bank of America, Mary Ann Bartels, ritiene molto probabile che l'indice SP500, dai livelli raggiunti il 19 giugno scorso possa subire una correzione di circa il 10% ; l'analista ipotizza questo scenario in quanto il mercato ha fatto registrare, nelle giornate del 19 e del 22 giugno scorso, i cosidetti "90 percent down days" e cioè giornate borsistiche con il 90% delle azioni dell'indice in discesa e il 90% dei volumi provienti proprio da quelle azioni ; non essendoci state in seguito giornate caratterizzate da una situazione inversa(90 percent up days) e cioè con il 90% delle azioni in salita e il 90% dei volumi provenienti da quelle azioni, l'analista ritiene che la correzione non debba superare il 10%; ciò anche in considerazione del fatto che il movimento di apprezzamento dai minimi di marzo scorso è stato molto forte e infatti da allora ci sono state sette "90 percent up days" con un volume medio di 7,3 miliardi di dollari rispetto a cinque "90 percent down days" con un volume medio di circa 6 miliardi di dollari.
Dal punto di vista meramente grafico, l'indice SP500 si è portato sia sotto la media a 200 che a quella a 50 periodi e proprio a ridosso della cloud , la cosidetta nuvola dell'Hichimoku la cui parte superiore denominata "senkou span A" rappresenta un livello di supporto; a questo punto è importante che l'indice non chiuda sotto gli 890 punti e che nel breve si riporti sopra le medie più rappresentative; in caso contrario, si dovrà ritenere che la correzione non sia ancora conclusa.

martedì 23 giugno 2009

COMPLICE LO STACCO DIVIDENDI, L'INDICE CHIUDE SOTTO I 18700.


Lo stacco dei dividendi ha pesato ieri sul FtsieMIb per una percentuale di circa lo 0,75% contribuendo così alla discesa dell'indice al disotto dei 18700, livello che avrebbe potuto fungere da argine al movimento correttivo in atto. Sono dell'avviso che l'indice possa consolidare sui livelli attuali e cioè 18500 - 18600 e in caso di tenuta ritentare di riportarsi sui livelli pre-correzione; in caso contrario non è da escludere un ritorno sui 16500.

mercoledì 17 giugno 2009

GLI INDICI MONDIALI ALLE PRESE CON LA MEDIA MOBILE A 200 GIORNI.









I principali indici mondiali sono ormai prossimi o poco sopra la media mobile a 200 giorni; come è noto la media in oggetto è fra le più importanti usate nel mercato borsistico e comunemente il suo superamento individua il trend di lungo periodo dell'indice o dell'azione. Avremo modo di verificare nelle prossime settimane se in questo caso la media a 200 giorni ha aperto la strada ad un rafforzamento effettivo dei listini azionari e dopo la correzione che proprio sulla media mobile potrebbe trovare supporto, si ripartirà; oppure se la media rappresenterà per qualche tempo un livello di resistenza a cui dovrà fare seguito una fase di profonda correzione .

martedì 16 giugno 2009

UNA ROTTURA DEI 19700 POTREBBE AMPLIFICARE IL MOVIMENTO CORRETTIVO FINO A 18700.


Dopo tanto parlare di correzione, sembra che il mercato inizi a considerare le quotazioni fin qui raggiunte eccessive rispetto alla reale situazione macroeconomica; diverse sono le motivazioni che hanno portato alle vendite diffuse su tutti i mercati ; in primo luogo l'andamento delle valute e in particolare del dollaro che rafforzandosi ha indotto gli operatori a monetizzare i guadagni finora realizzati sulle materie prime e il petrolio ; non hanno certo favorito le previsioni della Bce che ritiene molto probabile che le banche europee debbano, fra il 2009 e il 2010, ricorrere ad ulteriori svalutazioni che potranno raggiungere i 300 miliardi , in aggiunta ai 366 già svalutati da inizio della crisi.
Tecnicamente una rottura dei 19700, causerebbe un accellerazione del movimento correttivo fino alla cloud a circa 18700 punti di ftsemib; è un mercato da monitorare con molta attenzione senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi. Personalmente ho provveduto nei scorsi giorni a chiudere quasi tutte le posizioni azionarie in etf ,accumulate a partire da inizio anno; resto in attesa di sviluppi pronto a rientrare quando le condizioni del mercato lo consentiranno.

domenica 14 giugno 2009

CONTINUA IL CONTATTO RAVVICINATO CON LE RESISTENZE. VICINI AD UNA FASE DI FISIOLOGICO STORNO.


Non c'è molto da dire sulla settimana appena trascorsa e neppure per quella che inizia domani: il trading range che va sempre più restringendosi porterà, prima o poi , ad un movimento importante ma non è possibile sapere quando nè in che direzione; è ovvio che la fuoriuscita dallo stretto canale in cui sono confinate le quotazioni, troverà molti investitori impreparati e finirà per scontentarne altrettanti; il diffuso ottimismo non giustifica in maniera incontrovertibile la fuoriuscita dal trading range verso l'alto; sono queste fasi di mercato le più difficili da gestire e comunque imbastire una strategia in queste considizioni diventa sempre più difficile; un portafoglio difensivo è sempre la scelta migliore in queste condizioni e ovviamente è opportuno astenersi dall' apertura di nuove posizioni.

domenica 7 giugno 2009

CONTINUA LA FASE DI STALLO: NESSUNA INDICAZIONE DAI GRAFICI. SI ATTENDE L'USCITA DAL TRADING RANGE.


E' dal 7 maggio che assistiamo alla fase laterale ; siamo ai confini di un territorio ancora tutto da scoprire e prossimi alla soglia spartiacque fra la continuazione del bear market rally e l'inizio di uno storno che potrebbe anche verificarsi sotto forma di una lunga fase laterale ; i dati macro in America non offrono spunti e mostrano la presenza di ampie zone d'ombra; in settimana sono attesi i dati relativi alle vendite al dettaglio relative al mese di maggio; probabilmente ci sarà un incremento e sarebbe il primo degli ultimi tre mesi; i consumatori stanno orientandosi a sfruttare gli sconti che le grandi ex case automobilistiche stanno offrendo dopo le note vicissitudine che hanno portato alla profonda ristrutturazione di Chrysler e GM con il ricorso alle procedure di amministrazione controllata ; aiutano inoltre le misure messe in atto dal governo per stimolare i consumi nel tentativo di far uscire quanto prima l'economia dalla recessione.
Nonostante lo scetticismo generale non si intravedono concreti rischi nel breve per il mercato azionario; dopo aver preso in seria considerazione la fine irreversibile del sistema finanziario mondiale con rischi di pericolosi avvitamenti, la sensazione è che le misure prese dai governi e dalle banche centrali possano evitare la catastrofe e che fra qualche mese si possa tirare il fiato e pensare a questi mesi passati alla stregua di un brutto sogno; sembra predominare in questa fase una forte voglia di riscatto per il mercato azionario e d'altro canto, considerati i livelli così bassi dei rendimenti obbligazionari sembra che al momento il mercato azionario sia l'unica alternativa valida per rendimenti che non siano così mortificanti per chi, in una fase di scarsità di liquidità, debba vedersi riconoscere rendimenti che nel breve vanno poca sopra l'uno per cento.
A livello tecnico si guardano con attenzione i due livelli entro i quali il trading range si sta svolgendo e cioè 19500 e 20500; sotto il primo livello è lecito attendersi uno storno da pù parti invocato ma che finora non si è concretizzato; al disopra dei 20500, il primo target si collocherebbe sui 23000 punti.

domenica 31 maggio 2009

I NUOVI INDICI FTSE


A  partire da domani l'andamento delle quotazioni azionarie a piazza Affari sarà rappresentato dai nuovi indici  Ftse, in seguito alla fusione della Borsa Italiana e il London stock exchange. I nuovi indici, realizzati utilizzando gli standard di FTSE, riconosciuti a livello internazionale sono: 

1)  Il   Ftse Mib  sostituisce l'S&P/MIB  e comprende le 40 Blue Chip; rappresenta circa il 79% della capitalizzazione del mercato.

2) Ftse Italia Mid Cap, sostituisce il Midex ed include 60 azioni  con circa il 12% della capitalizzazione del mercato. 
 
3) Ftse Italia Small Cap, rappresenta una novità in quanto a tutt'oggi non c'è un indice simile,contiene le rimanenti azioni con determinati parametridi liquidità e rappresenta circa il 4% di capitalizzazione del mercato. 

4) Ftse Italia All Share, in sostituzione del Mibtel e rappresenta circa il 95% della capitalizzazione del mercato.

5) L'indice Ftse Italia Star sarà creato con le azioni del segmento Star , filtrate in base alla liquidità.

Sarà introdotto infine anche l'indice Ftse Italia Micro Cap composto dalle azioni che non soddisfano i criteri diliquidità, con una capitalizzazione complesiva inferiore più piccola contenuta nell'indice Ftse Mib.


domenica 24 maggio 2009

ANDAMENTO INTERLOCUTORIO CARATTERISTICO DI UN MERCATO IMPOSTATO AL RIALZO.


L'andamento interlocutorio delle ultime settimane non lascia trasparire al momento alcun segnale di indebolimento in un quadro di fondo che, nel breve, resta ancora impostato al rialzo per l'indice SPMIB40; un segnale importante di inversione della tendenza ribassista di lungo invece si avrebbe al superamento dei 28.000 - 30.000 .
Il grafico mostra che l'Hichimoku ha indicato l'inizio di una fase positiva quando si è avuto l'incrocio al rialzo della tenkan sen rispetto alla kijun sen a fine marzo scorso; la conferma del segnale rialzista ,invece , si è avuta poi a metà aprile, quando i prezzi si sono portati al disopra della cloud; l'indice è per ora inserito in un trading range di breve i cui livelli estremi sono 18800 e 20700(supporto e resistenza) e per le prossime sedute c'è da attendersi un movimento all'interno di quel range e considerata però la velocità con la quale l'indice si è ripreso dal profit taking, si prevede quanto meno un tentativo di superamento dei massimi relativi posti a circa 20700 e in caso positivo, il prossimo target sarebbe posto a circa 23000.
Per chi avesse cavalcato parte del rialzo è un mercato molto semplice da gestire in quanto un normale stop loss abbinato ad un trailing stop , permetterebbero di cavalcare il movimento positivo senza rischiare di rimetterci le penne; ovviamente per chi non ha osato intraprendere operazioni al rialzo diventa sempre più difficile la decisione di entrare nel mercato, per i timori giustificati di uno storno che prima o poi si concretizzerà.

domenica 17 maggio 2009

IL QUADRO RIALZISTA E'ANCORA INTEGRO, MA MOLTE SONO LE INCOGNITE NEL BREVE.



Il rally partito il 10 marzo scorso fra lo scetticismo generale e sul presupposto che l'economia era prossima al raggiungimento del fondo, si trova a fare i conti con una evidente situazione d'ipercomprato; quanto più il mercato si apprezza, tanto più gli investitori sono alla ricerca di indizi capaci di dirimere ogni dubbio circa la sostenibilità della salita caratterizzata da nessuna fase di storno importante. E' in questi frangenti di grande incertezza che si rischia di prendere decisioni di cui poi ci si può pentire; non è facile identificare l'inizio di una fase interlocutoria, propedeutica alla continuazione del rialzo e una fase di distribuzione, anticipatoria di un movimento di storno; quindi anticipare il mercato imbastendo operazioni al ribasso , senza chiari ed inequivocabili segnali di vendita e specialmente quando il quadro rialzista rimane ancora intatto, risulta un operazione inutile e pericolosa; in molte occasioni si riesce ad individuare ed anticipare il movimento futuro ma peccato che spesso l'intuizione corretta venga irrimediabilmente compromessa dalla chiusura prematura e cioè prima che il movimento dia risultati apprezzabili.
Come è prevedibile il settore immobiliare è un sorvegliato speciale; l'eterna rivalutazione degli immobili quale unica garanzia a fronte di finanziamenti concessi alla leggera, a mutuatari senza alcun requisito di affidabilità e solvibilità, si è rilevato nel tempo un boomerang capace di innescare una crisi globale dalle dimensioni inimmaginabili qualche anno fa; nelle ultime settimane il settore immobiliare ha mostrato timidi segnali di stabilizzazione; le vendite di case , pur raggiungendo il minimo degli ultimi 10 anni, si mantiene nell'ambito di un valore di circa 4,6 milioni a livello annuo, negli ultimi 5 mesi ; non va dimenticato però che circa il 50% delle vendite è rappresentato da case pignorate e messe all'asta. Molto probabilmente la costruzione di case è cresciuta ad un tasso del 2% annuo secondo le previsioni degli economisti e prima che il Dipartimento del Commercio diffonda il dato domani 19 maggio.
Per quanto concerne l'aspetto tecnico, va ribadito che una discesa fino a 18500 dell'indice SPMIB40 risulterebbe salutare e non intaccherebbe minimamente il quadro rialzista di fondo; per quanto concerne la dark cloud cover sul grafico settimanale, si avranno conferme sulla potenzialità ribassiste di questa figura in settimana prossima.Lo stacco dividendi di lunedì peserà sull'indice per circa il 2%.