martedì 5 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
MERCATI ANCORA INGESSATI. LA GUERRA COMMERCIALE SI FA CON LA SVALUTAZIONE DELLE VALUTE
Per chi osserva il mercato dall'inizio a fine giornata, non può non notare la forte volatilità in particolar modo su alcuni titoli, che oltre a mettere in difficoltà i trading system legati al trend, crea false aspettative sull'evoluzione della fase laterale che si protrae da mesi; la forte indecisione e la mancanza di elementi che possano rassicurare gli investitori , determinano un mercato che tende a privilegiare i singoli titoli in seguito alla pubblicazione di trimestrali positive o di notizie positive sul settore d'appartenenza, ma a discapito dell'indice che rimane ingabbiato in una estenuante fase laterale. Un elemento sicuramente determinante è il ruolo delle valute e le tensioni sui mercati valutari sono in costante aumento: la guerra commerciale oramai si gioca sul terreno valutario e lo yuan cinese con la sua perenne sottovalutazione rende sempre meno appetibili i prodotti degli altri paesi ; le tensioni sui mercati valutari influenzano i mercati azionari e fino a che le tensioni valutarie non rientreranno è difficile immaginarsi una netta e decisa direzionalità del mercato azionario.
Dal punto di vista grafico, anche in quest'occasione al superamento della cloud da parte del FtseMib il 9 settembre scorso, non è seguita una fase positiva ma , al contrario , si sono intensificate le prese di beneficio; anche l'Hichimoku è trend-following e in queste fasi laterali soffre e dà molteplici segnali falsi; pur tuttavia sul grafico giornaliero permane la positività e solo una discesa sotto i 20200 potrebbe (mai come ora il condizionale è d'obbligo) determinare un approfondimento della discesa; come è possibile vedere dal grafico allegato, gli oscillatori(utili in fasi di forte lateralità) sono prossimi all'ipervenduto e a questo punto non è neppure da escludere una ripresa della fase positiva.
lunedì 20 settembre 2010
PER ART HOGAN E' MOLTO PROBABILE UN BREAKOUT VERSO L'ALTO
Art Hogan, responsabile investimenti alla Jefferies , in un intervista alla CNBC , ha dichiarato che quando si uscirà definitivamente da questo trading range che si protrae da mesi, la plausibile fuoriuscita sarà verso l'alto. Hogan ritiene che mentre buona parte degli investitori è in attesa di un crollo dei mercati , intimoriti da un eventuale recessione double dip (una recessione a cui segue un trimestre o due di crescita , seguito da un altra recessione), preoccupati delle elezioni , lui ritiene che se ci sarà un breakout delle quotazioni, questo non potrà che essere nella direzione opposta a quella che tutti ritengono plausibile e cioè verso l'alto. Inoltre Hogan attua un monitoraggio costante dei flussi di denaro che vengono dirottati verso gli Etf azionari, e ha notato un notevole miglioramento che potrebbe precludere un periodo di positività nei mercati azionari.
lunedì 13 settembre 2010
SI PREVEDE UN RITORNO DELLA VOLATILITA' NEL MESE DEL QUADRIPLE WITCHING
Fra i contratti più scambiati nella settimana appena conclusa a Wall Street ci sono le opzioni sul VIX mentre i volumi scambiati sul mercato azionario sono ai minimi annuali; fra gli investitori c'è ancora molta indecisione e non escludono che ci possa essere un repentino deterioramento del mercato; ma le forti contrattazioni sul Vix si spiegano anche con l'avvicinarsi delle scadenze tecniche di venerdì , le famose 4 streghe, e l'attesa per gli importanti dati macro che determineranno, come ovvio, un sensibile aumento della volatilità; storicamente settembre è un mese fiacco per il mercato azionario e la volatilità raggiunge il picco perché oramai la maggior parte degli investitori rientra dalle vacanze estive. La cosa più strana è che il contratto con maggiore open interest sia una call fortemente out of the money con scadenza a settembre e cioè quella con strike price a 45 dollari; con poco meno di una settimana alla scadenza sembra altamente improbabile che possa andare in the money , a meno che non accada qualcosa di tragico, e che il Vix possa raddoppiare in pochi giorni ; ci sono troppe incertezze sulla situazione economica e soprattutto sul mercato del lavoro; tutto ciò spiega l'andamento alquanto schizofrenico degli indici nelle settimanane scorse e gli investitori per evitare perdite pesanti, corrono ai ripari, ricorrendo ad operazioni di hedging .
E' da qualche mese che i grafici settimanali registrano questa lunga fase di trading range iniziata nel mese di maggio scorso; ma alla fine di questo percorso è lecito attendersi l'inizio di una forte fase direzionale.
E' da qualche mese che i grafici settimanali registrano questa lunga fase di trading range iniziata nel mese di maggio scorso; ma alla fine di questo percorso è lecito attendersi l'inizio di una forte fase direzionale.
Per quanto concerne il nostro indice, l'unica novità rilevante è il miglioramento della situazione grafica sul giornaliero ma c'è ancora molta strada da fare affinché si possa guardare con serenità alle sorti del mercato italiano; la crisi iniziata nel mese di ottobre di due anni fa è ancora lungi dall'essere superata; per chi opera stabilmente sul mercato italiano e dopo gli innumerevoli segnali long andati in fumo, solo gli oscillatori possono coadiuvare l'attività di trading; ogni altro indicatore trend following è destinato a fallire. Nella settimana appena conclusa l'indice Ftse mib si è portato con decisione al disopra della cloud e le attese sono per un allungo verso il massimo relativo di agosto scorso a circa 21500 punti .
mercoledì 25 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
I MERCATI GUARDANO ALLA FED DOPO I DELUDENTI DATI SUL MERCATO DEL LAVORO.
La stagione delle trimestrali è oramai giunta al termine e l'unica nota stonata è rappresentata dal mercato del lavoro che non mostra alcun segnale di miglioramento; nel mese di luglio sono stati persi 131000 posti di lavoro rispetto ad una previsioni di 75.000 mentre i dati del mese precedente sono stati rivisti fortemente al ribasso: da - 125000 a - 221000; nel settore privato le cose sono andate un po meglio ma i posti sono cresciuti di 70.000 unità rispetto agli 80.000 previsti ; il dollaro ne ha risentito indebolendosi ulteriormente e ha intensificato la speculazione che la Fed sia costretta a mettere in campo nuovi stimoli nel prossimo meeting. Nell'ultima riunione della BCe i tassi sono rimasti stabili all'1% e il Presidente Trichet si è mostrato sufficientemente ottimista confermando durante la conferenza stampa che c'è un rafforzamento del quadro economico nel secondo trimestre del 2010 che sembra effettivamente eccezionale mentre per il terzo trimestre, molto probabilmente i dati saranno migliori del previsto; ciò consente di ipotizzare un PIL superiore all'1,2% nel secondo trimestre.
Dal punto di vista tecnico , l'indice FTSEMIB è riuscito a superare sul grafico giornaliero, la cloud pur tra molte incertezze; il segnale long offerto dall'Hichimoku è debole in quanto l'incrocio al rialzo della tenkan-sen rispetto alla Kijun-semn si è realizzato all'interno della cloud, ma i movimenti alquanto schizofrenici delle settimane passate lasciavano intravedere, fra le tante possibilità, anche quella di un forte apprezzamento del mercato; il grafico settimanale è rimasto sempre positivo e il superamento dei 22000 punti sancirebbe l'inizio di una fase molto positiva per il mercato.
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