mercoledì 25 agosto 2010

ANALISI SP500 A CURA DI ICHIMOKU CHARTS.COM

ANALISI ORO A CURA DI ICHIMOKU CHARTS.COM

ANALISI US DOLLAR INDEX A CURA DI ICHIMOKU CHARTS

lunedì 9 agosto 2010

I MERCATI GUARDANO ALLA FED DOPO I DELUDENTI DATI SUL MERCATO DEL LAVORO.

La stagione delle trimestrali è oramai giunta  al termine e l'unica nota stonata è rappresentata dal mercato del lavoro che non mostra alcun segnale di miglioramento; nel mese di luglio  sono stati persi 131000 posti di lavoro rispetto ad una previsioni di 75.000 mentre i dati del mese precedente sono stati rivisti fortemente al ribasso: da - 125000 a - 221000; nel settore privato le cose sono andate un po meglio ma i posti sono cresciuti di 70.000 unità rispetto agli 80.000 previsti ; il dollaro ne ha risentito indebolendosi ulteriormente e ha intensificato la speculazione che la Fed sia costretta a mettere in campo nuovi stimoli nel prossimo meeting. Nell'ultima  riunione della BCe i tassi sono rimasti stabili all'1% e il Presidente Trichet si è mostrato sufficientemente ottimista confermando durante la conferenza stampa  che c'è un rafforzamento del quadro economico nel secondo trimestre del 2010 che sembra effettivamente eccezionale mentre per il terzo trimestre, molto probabilmente i dati saranno migliori del previsto; ciò consente di ipotizzare un  PIL  superiore all'1,2% nel secondo trimestre.
Dal punto di vista tecnico , l'indice FTSEMIB è riuscito a superare  sul grafico giornaliero,  la cloud pur tra molte incertezze; il segnale long offerto dall'Hichimoku è debole in quanto l'incrocio al rialzo della tenkan-sen rispetto alla Kijun-semn si è realizzato all'interno della cloud, ma i movimenti alquanto schizofrenici delle settimane passate lasciavano intravedere, fra le tante possibilità, anche quella di un forte apprezzamento del mercato; il grafico settimanale è rimasto sempre positivo e il superamento dei 22000 punti sancirebbe l'inizio di una fase  molto positiva per il mercato.

domenica 18 luglio 2010

MANCANZA DI TREND E VOLUMI BASSI RENDONO RISCHIOSO SIA OPERARE AL RIALZO CHE AL RIBASSO.

I forti swing del mercato con giornate fortemente al rialzo e giornate fortemente al ribasso rendono  sempre più difficile  la vita a chi opera con un orizzonte temporale che non sia l'intraday; o c'è in arrivo un forte apprezzamento dei corsi oppure bisogna ritenere che sia solo la forte volatilità a determinare questi repentini cambi di direzione; nel frattempo, la situazione grafica dei principali indici  americani , SP500 Dow e Nasdaq, sta lentamente deteriorandosi  con minimi decrescenti ad ogni tentativo di rimbalzo;   le quotazioni  sono sia   sotto la media mobile a 50 periodi, costantemente in declino,  che sotto quella a 200; da monitorare con particolare attenzione è il livello dei 1000 punti dell'indice SP500  che se rotto potrebbe innescare un vero mercato orso con possibile target a 870 cioè quasi il 20% più giù rispetto ai valori attuali.  
Diversa è la situazione grafica dei principali indici europei, fra cui anche quella dell'indice italiano, spagnolo, portoghese e greco, che sono ancora al disopra della media mobile a 50 periodi ma al disotto della media mobile a 200 periodi; in una situazione di gran lunga migliore rimane l'indice tedesco, il Dax, che è saldamente al disopra della media a 200 e che venerdì è riuscito in chiusura a mantenersi ancora al disopra della media a 50 periodi. La  chiusura  negativa di venerdì è stata amplificata dalla caduta dell'indice di fiducia pubblicato dall'Università del Michigan; l'indice   è caduto a 66,5 a luglio rispetto al valore di 76 registrato nel mese di giugno a causa dei forti timori da parte dei consumatori relativi alla disoccupazione e al debole andamento dell'economia in genere; il valore di giugno è stato il livello più alto degli ultimi due anni e la perdita di circa 10 punti dell'indice è simile a quella  registrata l'11 settembre 2001 quando ci fu l'attacco alle torri gemelle.
A livello grafico e soprattutto sul giornaliero non sono intervenute novità di rilievo se non quella di confermare  la fragile situazione dei mercati;   come già mostrato nei post precedenti, i grafici settimanali presentano ancora situazioni di relativa positività e  nel caso del nostro indice principale , siamo ingabbiati da fine del mese di maggio in un trading range compreso fra 21000 e 18000 e fino a che non si abbandoneranno , in un senso o nell'altro questi valori, ritengo che sia consigliabile restare fermi parcheggiando la propria liquidità in strumenti di breve termine oppure ricorrere ai sempreverdi piani di accumulo in fondi o etf o limitarsi a sole operazioni intraday sull'azionario in attesa di maggiore chiarezza.

domenica 4 luglio 2010

MERCATI IN IPERVENDUTO MA LE INCOGNITE E I TIMORI PERMANGONO .

Mercati azionari oramai molto vicini ai minimi  dell'anno e delusi dai dati relativi ai nuovi posti di lavoro di venerdì in America ;  fonte di crescente preoccupazione rimane  la crescita globale che in alcuni paesi trainanti come la Cina mostra segnali di rallentamento. E' rientrato lo stato ansiogeno  derivante dalla scadenza dei finanziamenti della BCE alle banche con il buon esito delle aste di rifinanziamento e ciò ha contribuito a stemperare le tensioni sui debiti sovrani e sullo stato di salute delle banche; dall'altra parte, però, sono sempre in aumento i depositi presso la BCE da parte delle banche che preferiscono accontentarsi di un tasso basso piuttosto che utilizzarli per finanziare le imprese nel timore che la crisi possa pregiudicare il loro investimento. 
Le banche hanno un valido alleato nella BCE che ha esteso la sua offerta   di liquidità illimitata per altri tre mesi  e ha riconfermato la propria intenzione di procedere nell'acquisto dei titoli di stato per allentare le tensioni sul mercato valutario e per combattere la crisi del debito; l'intervento della Bce è un ancora di salvezza per tutte quelle banche che avevano investito in titoli sovrani e che stanno inesorabilmente perdendo valore. 
Dal punto di vista grafico la perdita dei 19500 ha inevitabilmente compromesso l'ipotesi che si sarebbe trattato di una normale correzione; l'ultimo baluardo sul grafico giornaliero è rimasto il livello posto a 18500, livello già testato a fine maggio ed inizio giugno; la perdita di tale livello renderebbe il quadro tecnico  pesantemente negativo in quanto  corrisponde sul grafico settimanale alla parte inferiore della cloud e in questo caso il grafico settimanale non farebbe altro che confermare la debolezza dell'indice.Diversa invece la situazione del Dax che seppur avendo rotto la cloud sul giornaliero resta ancora lontana dai minimi di maggio e ha un quadro tecnico sul grafico settimanale ampiamente tranquillizzante; anche i principali indici americani presentano quadri tecnici negativi sui grafici giornalieri mentre in quelli settimanali si sono poggiati sulla parte superiore della cloud e quindi in potenziale posizione per un rimbalzo. 
La settimana inizia con la chiusura di Wall Street per la festa dell'Indipendence Day e pochi  dati macro;  sicuramente il più importante sarà quello relativo agli  initial jobless claims poichè i dati relativi ai nuovi posti di lavoro e alla disoccupazione non sono stati così negativi da avvalorare la tesi del double dip(termine alquanto vago con il quale si intende sia mancanza di crescita che un semplice rallentamento dell'economia) , nè così buoni da avvalorare la tesi di una crescita sostenuta. Gli initials claims cioè le richieste di sussidi di disoccupazione sono importanti poichè in questa fase tutto ciò che concerne l'occupazione è seguito con attenzione  dai mercati soprattutto se le richieste,in una direzione o nell'altra, si allontaneranno dal livello medio dei 400.000.

domenica 27 giugno 2010

LE RESISTENZE SUL GIORNALIERO E SUL SETTIMANALE HANNO INTERROTTO LA FASE POSITIVA.

Con l'Hichimoku, che in giapponese vuol dire appunto equilibrio del grafico con uno sguardo, non si perde molto tempo a comprendere le ragioni dell'interruzione del rimbalzo; basta appunto dare un occhiata al grafico e tutto diventa chiaro; come scrivevo nei post precedenti, il superamento del livello posto a 21000 era importante in quanto proprio lì passava (sul grafico giornaliero) la senkou span B che avrebbe potuto creare dei problemi alla  fase di   recupero e infatti il nostro grafico ha interrotto la fase di sedute positive nella giornata del 21 giugno scorso e guarda caso proprio in prossimità di quel livello(valore massimo raggiunto è stato a 21080); anche il grafico settimanale è molto eloquente: l'indice si stava avvicinando, all'interno della cloud,  alla Kinjun sen (anch'essa a  circa 21000 punti ) e le possibilità di un dietrofront erano altissime. I timori di un riacuirsi della crisi e la consapevolezza che la crisi finanziaria globale non sia assolutamente finita sono le ragioni fondamentali di quanto sta avvenendo sul mercato azionario; nessuno è in grado di affermare con certezza che si è ormai fuori pericolo e che intervenendo sul taglio del deficit per qualche anno si possa avere un controllo ottimale  dell'imponente massa debitoria delle economie occidentali; a livello fiscale oramai le nazioni hanno sparato tutte le loro cartucce ma molte incognite rimangono sul ruolo dei derivati e soprattutto sulla loro entità. Si attendono eventuali sviluppi positivi dal G20 soprattutto per quanto concerne  la volontà di voler armonizzare a livello internazionale le varie misure per far ripartire la crescita; ma  potrebbero esser prese anche misure non gradite ai mercati come la più volte annunciata tassa sulle banche o sulle transazioni finanziarie.
Nel breve la Kijun sen posta a circa 19500  potrebbe arrestare la fase di ripiegamento e rappresentare un livello dal quale potrebbe ripartire un ennesimo tentativo di rimbalzo; in queste condizioni di mercato credo sia  opportuno  continuare a seguire le indicazioni che ho suggerito nei precedenti post e cioè essere prudenti  e impostare ogni operazione al rialzo con il relativo stop loss.

martedì 22 giugno 2010

L'ENGULFING BEARISH SUL GRAFICO DELL'INDICE SP500 E NASDAQ POTREBBE INTERROMPERE LE SEDUTE POSITIVE. STESSA INDICAZIONE DALLA TALL SHADOW SUL DOW JONES . MA OCCORRONO CONFERME.


Per gli investitori che contano sulle formazioni grafiche per prendere le proprie decisioni in materia di investimenti , l'engulfing bearish di ieri sera può segnalare ulteriori ritracciamenti all'orizzonte. Un test dei livelli di supporto di breve termine(10250 per il Dow, 1100 per l'indice SP500 e 1800 per l'indice tecnologico Nasdaq 100 che  sta mostrando maggiore debolezza relativa rispetto agli altri indici), potrebbe confermare il movimento di apprezzamento iniziato a partire da fine maggio. 
Il mercato azionario in questo mese è stato fortemente condizionato dai pattern di prezzo in mancanza di dati capaci di catalizzare l'attenzione degli investitori e in attesa dell'inizio della stagione delle trimestrali del secondo trimestre; secondo alcuni analisti  la zona in prossimità dei  1150  punti di Sp500 rappresenta un livello molto importante e il cui  mancato superamento potrebbe creare le giuste condizioni affinchè   gli orsi riprendano  il  controllo del mercato.

domenica 20 giugno 2010

IL RIMBALZO HA LE CARTE IN REGOLA PER CONTINUARE.

La promessa della Cina di voler rafforzare lo yuan è potenzialmente una buona notizia per le esportazioni americane; ma molto dipenderà dalla tempistica e di quanto si consentirà di  rafforzare la valuta cinese la cui sopravvalutazione si può stimare intorno al 40%; alle parole quindi si devono in ogni caso attendere i fatti sperando che non si tratti di una mossa simbolica in occasione del prossimo G20 di Toronto;   le parole di rassicurazione da parte della Banca Centrale cinese  non sono dunque sufficienti a soddisfare l'amministrazione americana ma  la forte crescita delle esportazioni cinesi accompagnata da timori inflattivi dovrebbero creare le giuste condizioni per un rafforzamento della valuta cinese; ovviamente non mancano pareri discordanti: c'è chi ritiene che un deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro avrebbe come conseguenza un deprezzamento dello yuan nei confronti del dollaro e Roubini è dell'avviso  che l'eventuale apprezzamento dello yuan  nei prossimi anni non supererebbe il 3-4 % a causa del rallentamento dell'economia e i timori legati al  mercato del lavoro e dell'occupazione. 
Sul fronte delle notizia positive mi sembra di dover menzionare l'intenzione di rendere pubbliche l'esito degli stress test a cui sono state sottoposte le banche europee: Lorenzo Bini Smaghi, un membro dell'esecutivo della Bce ha comunicato che i test saranno diffusi fra un paio di settimane e a questo punto le banche non in grado di andare avanti o saranno oggetto di merger o dovranno ricorrere al mercato o saranno costrette a ricevere capitali pubblici e sembra che la Spagna abbia già messo da parte capitali da utilizzare nel caso in cui  le banche non dovessero riuscire a trovare liquidità sul mercato finanziario. 
Dal punto di vista grafico, come sto indicando da qualche settimana, la tenuta della parte inferiore della cloud avrebbe dato un chiaro segnale di bottom e il rimbalzo che ne sarebbe scaturito avrebbe gettato le basi per un tentativo d'inversione;   in una situazione di forte incertezza alimentata  dalle forti posizioni debitorie degli stati sovrani e dalla difficile situazione dell'economia e del mercato del lavoro, ci saranno situazioni di forti volatilità che offriranno  alla speculazione occasioni di guadagno e ai risparmiatori sempre maggiori timori ed incertezze.  Il  grafico giornaliero in queste settimane di forte incertezza è nettamente migliorato e ora l'indice dovrà fare i conti con le resistenze offerte dalla cloud e non c'è da meravigliarsi se già nelle prossime sedute si potrà assistere a qualche presa di beneficio; a questo punto è fondamentale per l'indice superare i 21000 punti per poter considerare qualcosa in più di un rimbalzo  quanto verificatosi a partire dai minimi del 25 maggio scorso.