Visualizzazione post con etichetta dow jones. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dow jones. Mostra tutti i post

venerdì 6 novembre 2009

IL DOW JONES RECUPERA I 10.000 PUNTI.


La diminuzione delle richieste di sussidi  di disoccupazione ha innescato il rally che pur se caratterizzato da voumi non entusiasmanti, è andato rafforzandosi  fino alla chiusura di sessione. La diminuzione delle richieste di sussidi di disoccupazione lascia intendere che l'economia sta seppur lentamente iniziando a migliorare e probabilmente fa da cornice ai dati di oggi relativi alla disoccupazione. Le sfide a cui il mercato è sottosposto riguardano sostanzialmente se i dati fin qui in possesso degli investiori possano giustificare un altra gamba di rialzo  o se, al contrario, il mercato è già andato al di là dei dati fondamentali. Ovviamente sarà determinante valutare lo stato dell'economia quando, fra qualche mese,  finiranno i miliardi di dollari impiegati per stimolare l'economia  e che probabilmente sono all'origine di quel 3,5% di prodotto interno lordo registrato nel terzo timestre dell'anno. 
Da non trascurare infine l'aumento dei tassi sul decennale che dal 3,18 è salito a circa 3,55, con un aumento di 37 punti; e  con  tassi più alti diventa sempre meno   conveniente ricorrere alle operazioni di carry trade.

domenica 4 ottobre 2009

DOW JONES: SUPPORTO A 9300, SE LA MEDIA MOBILE A 50 PERIODI DOVESSE CEDERE.


L'avanzata dei mercati si è interrotta nelle ultime due settimane e probabilmente non andrà meglio nelle prossime quando verranno diffuse le trimestrali del terzo trimestre. Non bisogna comunque sottovalutare  che le prese di beneficio delle scorse settimane sono minime e al momento da considerare fisiologiche se rapportate alla crescita costante di questi ultimi mesi; il rally, quasi senza soste, partito da marzo scorso, è stato alimentato da manovre straordinarie, fiscali e finanziarie, che hanno consentito di evitare il peggio; la sensazione che la situazione economica poi potesse essere meno peggio di quanto si aspettasse ha permesso di uscire dalla recessione in attesa di un recupero effettivo che probabilmente si vedrà a partire dall'anno prossimo.
Nelle ultime settimane il sentimento generale è cambiato in quanto le notizie economiche sono state meno buone di quanto si prevedesse  e si è diffusa la convinzione , che mercati a parte, la strada verso il recupero è ancora molto tortuosa. Questi cambi di umore si riflettono sulla volatilità e innescano frequenti prese di beneficio a cui fanno seguito, con la stessa intensità, recuperi repentini.

Per quanto concerne la situazione grafica, il tentativo di rompere la media mobile a 50 periodi è per il momento fallito; nel caso contrario, il primo livello di supporto è posto a 9300, dove è ipotizzabile possa concretizzarsi un periodo di consolidamento. 

domenica 23 novembre 2008

DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE: REGGE IL SUPPORTO A 7500.


La tendenza stagionale che vede il mercato azionario salire nei giorni del Ringraziamento potrebbe non essere confermata, in un anno in cui i fattori stagionali non sono stati rilevanti; come riporta lo STOCK TRADER'S ALMANAC, fra il mercoledì precedente il Thanksgiving e il lunedì successivo, il Dow ha guadagnato circa 470 punti in 14 degli ultimi 20 anni . La prossima settimana sarà caratterizzata da molti dati macro ; in una fase di grande incertezza , l'Sp500 ha raggiunto i minimi degli ultimi 11 anni e mezzo; le incognite sul programma di salvataggio dei principali costruttori automobilistici pesano sul destino di milioni di lavoratori, e Citigroup ormai sotto i 4 dollari non lasciano molto spazio all'ottimismo; lunedì il Presidente Obama annuncerà formalmente la squadra economica che lo coadiuverà durante il suo mandato e ciò potrebbe rassicurare gli investitori e rappresentare una sorta di momentaneo supporto alle quotazioni azionarie.
Per quanto concerne l'aspetto meramente tecnico, il livello di 8000 punti del Dow, più volte testato, ha finito per essere violato; la rottura degli 8000 punti ha trovato supporto a 7500, livello da cui partì nel 2003 il graduale movimento di rafforzamento dell'indice che in circa quattro anni ha raggiunto i massimi di ottobre del 2007; il movimento accompagnato da un importante aumento di volumi ha consentito anche il superamento degli 8000, oramai diventati resistenza. Nelle prossime sedute il superamento degli 8500 proietterebbe l'indice vicino ai 10.000 punti.

martedì 18 novembre 2008

DOW JONES INDUSTRIAL: DETERMINANTE IL SUPPORTO A 8000.


Il supporto a 8000 del Dow si è rilevato finora estremamente importante e rappresenta una barriera psicologica per il mercato. Per la seconda volta il supporto viene violato intraday ma, a conferma dell'importanza dello stesso, segue un rimbalzo violento. Quindi fino a che quel supporto non sarà violato in maniera definitiva, la situazione non dovrebbe evolversi in maniera peggiorativa rispetto a quanto è accaduto finora.

domenica 2 dicembre 2007

DOW JONES: AL TEST DELLA CLOUD.



Dopo il test dei 12800(minimo a 12724) e una breve fase di consolidamento, l'indice dei principali titoli industriali si è portato in poche sedute al test della cloud; si tratta di una cloud ampia dovuta all'aumento di volatilità; i suoi estremi sono in basso 13358 e in alto 13780; sono circa 500 punti che metteranno a dura prova il Dow; a 13500 passa infine la media mobile a 144 periodi. E' inutile aggiungere che al disopra dei 13780 aumentano esponenzialmente le possibilità che l'indice si porti sui massimi di ottobre scorso.
Il segnale long del three line break è scattato a 13176.



martedì 27 novembre 2007

DOW JONES: SPROFONDA SOTTO IL SUPPORTO.


Le notizie positive proveniente dalla grande distribuzione sono state completamente oscurate dalle rinnovate preoccupazioni circa la possibilità di una recessione innescata dalla crisi finanziaria e del settore immobiliare ; dopo un inizio in sordina, il finale non ha lasciato dubbi circa il sentiment dominante e la rottura dei 12800 sembra non lasciare altre alternative se non quella della continuazione della discesa; non va comunque dimenticato che il mercato è ormai da settimane che fornisce input alquanto contrastanti; in queste condizioni non è facile districarsi e l'elemento predominante resta l'incertezza; il mercato sembra non tenere conto in maniera preponderante dei fondamentali, ma si basa sulla paura di ciò che non si conosce; e nelle fasi di maggiore incertezza i prezzi dei titoli di stato vanno alle stelle determinando il calo dei rendimenti che ieri sul decennale hanno portato i rendimenti al 3,85% dal 4% precedente; un rendimento così basso non si vedeva da giugno 2005. La paura è che debbano ancora arrivare notizie peggiori e fino ad allora sarà difficile assistere ad un rimbalzo oltre livelli importanti.

sabato 24 novembre 2007

DOW JONES: UN TWEEZER BOTTOM ALLENTA LA PRESSIONE RIBASSISTA.



Con scambi ridotti e in una giornata semifestiva, l'indice dei titoli industriali ha messo a segno un deciso rimbalzo recuperando quasi tutte le perdite di mercoledì scorso. Il rimbalzo ha visto protagonisti i titoli finanziari finora fra i più penalizzati a causa della crisi dei mutui subprime e in genere alle note difficoltà nel settore del credito.
A livello grafico la formazione di un tweezer bottom sembrerebbe dar maggior credito all'ipotesi di un bottom; è ovvio che se il supporto dovesse essere ritestato e non dovesse reggere sarebbero alte le probabilità di un successivo affondo verso la fascia 12500-12100. Per ora l'indice resta inserito in un trend al ribasso e la reazione di venerdì non può che essere considerata un rimbalzo; solo sopra 13080 la possibilità di un rally di fine anno diventerebbe molto concreta.

giovedì 22 novembre 2007

DOW JONES: TESTA IL SUPPORTO PRIMARIO A 12800.











Come anticipato nei precedenti post era alta la probabilità che il Dow Jones si appoggiasse sul supporto a 12800. A questo punto è molto probabile attendersi giornate di consolidamento al disopra del supporto prima che l'indice dei titoli industriali possa definitivamente continuare nella sua discesa oppure iniziare una fase di rimbalzo. Nel primo caso allora la fascia 12500 -12000 sarà molto probabilmente dove l'indice sarà impegnato nei prossimi mesi. E' ovvio che le sorti dell'indice saranno strettamente legate all'evoluzione della situazione economica e le voci che si alzano da più parti di una recente recessione non faranno che aumentare la volatilità e rendere ancora più insidioso il mercato. Nel breve sono visti con grande interesse i risultati delle vendite di questo fine settimana a partire dal venerdì che viene appunto chiamato black friday in quanto dà inizio agli acquisti del periodo natalizio e permette agli operatori commerciali di uscire dal rosso, quindi dalle perdite e di entrare nel nero, che rappresentano i profitti. Per quest'anno le previsioni di vendita sono molto tiepide e se le previsioni si riveleranno corrette, è molto probabile che l'impatto sugli indici non sarà indolore. Nel frattempo si sta formando una divergenza positiva fra l'indice e l'oscillatore che a primo impatto considerata la violenza della discesa di ieri sera, tanto da formare un black marobouzu, sembra al momento insufficiente per determinare un possibile cambio di rotta.

mercoledì 21 novembre 2007

DOW JONES: LA HIGH WAVE CONFERMA L'INDECISIONE.


Continua la fase d'indecisione; a conferma di ciò la chiusura di ieri è stata rappresentata da una candela cosiddetta high wave (presente anche sull'indice S&P500) caratterizzata da quotazioni che si portano molto sopra e molto sotto il prezzo d'apertura per poi chiudere quasi allo stesso prezzo; ciò significa che il risultato finale non è molto differente dal prezzo d'apertura nonostante la forte volatilità intraday. Il significato vero della high wave è che il mercato ha perso il senso della direzione ; non va dimenticato comunque che le high waves hanno spesso la valenza di un pattern d'inversione ed è necessario a questo punto che ci sia una conferma sotto forma di cambio di direzione già nella successiva sessione per valutare l'effettività del pattern.
Va sottolineato, infine, che sul Dow, come è possibile notare dal grafico, le candele high waves sono un pattern che si verifica molto spesso.
Domani il mercato americano resterà chiuso per festività.

venerdì 16 novembre 2007

DOW JONES: UN RISING THREE METHODS IN FORMAZIONE?


Situazione ancora di stallo per l'indice Dow Jones; le notizie contrastanti sulla consistenza effettiva dei mutui subprime rendono la situazione alquanto complessa e continui e repentini cambi di direzione stanno diventando la norma.
Da un punto di vista grafico sembrerebbe in formazione un pattern delle candele giapponesi che è da annoverare fra quelli di continuazione; mi riferisco al rising three methods e gli elementi ci sono quasi tutti: il pattern è generalmente composto da una grande candela bianca seguita da un gruppo di candele nere possibilmente piccole(indifferentemente bianche o nere) e generalmente in numero di tre ma anche due o più sono accettabili almeno fino a che rimangono all'interno della lunga candela bianca. Le 2 o 3 candele formano quasi un pattern simile all'harami in quanto si mantengono all'interno del range della prima candela. L'unico elemento che manca e che permetterebbe di avere conferma che ci troviamo effettivamente di fronte a questo pattern è la candela finale, una forte candela bianca con la chiusura al disopra della prima candela che ha dato inizio al pattern; meglio ancora se l'apertura di questa fantomatica candela fosse situata al disopra della chiusura della candela della precedente sessione. Un nuovo minimo negherebbe il pattern.
Probabilmente la mia è una forzatura nel voler individuare un pattern di continuazione del rimbalzo nel posto dove a rigor di logica sarebbe più normale vedere un pattern di inversione; verificheremo nei prossimi giorni se tutto ciò avrà una ragion d'essere e se non si sarà trattato di una mera congettura. D'altronde esercitare un po la fantasia non è un esercizio dannoso.



mercoledì 14 novembre 2007

DOW JONES: IL FORTE IPERVENDUTO HA INNESCATO IL RIMBALZO.



Come anticipato in altri post, la condizione di forte ipervenduto lasciava presupporre che da lì a poco ci sarebbe stato un rimbalzo che spesso si manifesta in maniera violenta e repentina. Non è possibile affermare con certezza che la discesa sia finita e che dopo questo rimbalzo il mercato continuerà la salita. E' determinante nel breve il superamento dei 13340 prima e dei 13500 poi per un aumento delle probabilità a favore del rispristino del trend al rialzo.

sabato 10 novembre 2007

DOW JONES INDUSTRIAL: IL TEST DEI 12800 SEMBRA INEVITABILE.








La rottura dei 13260 ha accentuato la negatività del Dow Jones Industrial; c'è da dire che al corposo recupero dai minimi di agosto non aveva partecipato il Dow Jones Transportation e generalemente un andamento divergente dei due indici è generalmente interpretato come un fatto negativo. La candela di giovedì faceva ben sperare in un pronto recupero in quanto l'hammer accompagnata anche da volumi consistenti faceva presupporre l'esistenza di molti compratori sollecitati all'acquisto dai prezzi a sconto ; ma venerdì sono stati sopraffatti dai venditori e quindi non è escluso un test del supporto a 12800.


mercoledì 21 marzo 2007

DOW JONES IND. - DOPO LE HIGH WAVES, LA CORREZIONE

Analizzando il grafico daily del Dow Jones Industrial dall'inizio dell'anno, si notano molte high wave candles, cioè candele caratterizzate da ombre lunghe e in un mercato al rialzo, secondo l'interpretazione delle candele giapponesi, indicano un mercato che ha perso il senso della direzione.
E' poi iniziata la correzione che ha portato l'indice a toccare i minimi a 11926 circa. Il Dow resta saldamente sopra le media mobile a 144 giorni; le prime resistenze importanti le trova a 12410 e successivamente a 12570; il superamento con volumi dei 12500, sancirà la fine della correzione e il ripristino del trend rialzista.