giovedì 22 novembre 2007

DOW JONES: TESTA IL SUPPORTO PRIMARIO A 12800.











Come anticipato nei precedenti post era alta la probabilità che il Dow Jones si appoggiasse sul supporto a 12800. A questo punto è molto probabile attendersi giornate di consolidamento al disopra del supporto prima che l'indice dei titoli industriali possa definitivamente continuare nella sua discesa oppure iniziare una fase di rimbalzo. Nel primo caso allora la fascia 12500 -12000 sarà molto probabilmente dove l'indice sarà impegnato nei prossimi mesi. E' ovvio che le sorti dell'indice saranno strettamente legate all'evoluzione della situazione economica e le voci che si alzano da più parti di una recente recessione non faranno che aumentare la volatilità e rendere ancora più insidioso il mercato. Nel breve sono visti con grande interesse i risultati delle vendite di questo fine settimana a partire dal venerdì che viene appunto chiamato black friday in quanto dà inizio agli acquisti del periodo natalizio e permette agli operatori commerciali di uscire dal rosso, quindi dalle perdite e di entrare nel nero, che rappresentano i profitti. Per quest'anno le previsioni di vendita sono molto tiepide e se le previsioni si riveleranno corrette, è molto probabile che l'impatto sugli indici non sarà indolore. Nel frattempo si sta formando una divergenza positiva fra l'indice e l'oscillatore che a primo impatto considerata la violenza della discesa di ieri sera, tanto da formare un black marobouzu, sembra al momento insufficiente per determinare un possibile cambio di rotta.

mercoledì 21 novembre 2007

SP/MIB FUTURE: CHIUSURA ANCORA NEGATIVA.




Rotti i supporti indicati nei precedenti post, il derivato chiude la giornata con una perdita dell'1,2%. Come ribadito ormai da parecchio tempo la situazione grafica era compromessa e lasciava presagire ulteriori affondi; la chiusura odierna ha formato un hammer, un pattern d'inversione che generalmente si forma quasi sempre alla fine di un trend al ribasso e in prossimità di supporti statici. L'hammer è una candela che presenta un body corto, una lower shadow molto pronunciata ( almeno tre volte l'altezza del body) e upper shadow inesistente o comunque non maggiore della metà del body. Oltre ad indicare una potenziale inversione del trend, l'hammer può indicare un bottom o livelli di supporto. E' un pattern che ha bisogno di conferme prima di intraprendere operazioni al rialzo ed è preferibile che all'hammer segua un ulteriore pressione in acquisto accompagnata da volumi in espansione.

INDICE SP/MIB: MESSO A DURA PROVA IL SUPPORTO A 37500.


Il supporto a 37500 proprio nel momento in cui mi accingo a scrivere viene messo a dura prova; è tornata la pressione ribassista e l'indice fa fatica a reggere il supporto anche se in chiusura è stato sempre capace di portarsi al disopra di quel livello; non so se anche oggi accadrà ma noto che nel frattempo il numero dei titoli al disopra della cloud è sceso a 6 rispetto ai 10 di alcuni giorni fa; alle quotazioni di ieri sono: AEM,ATLANTIA, ENEL, GENERALI, TELECOM e PARMALAT.
E' nelle mie intenzioni raccogliere, su base settimanale, i dati relativi ai titoli al disopra della cloud e mettere a confronto questo parametro con l'indice di riferimento; il mio obiettivo, una volta immessi i dati in un foglio elettronico da cui sarà possibile avere una rappresentazione grafica, sarà di creare questo database e tentare di estrapolare dai dati statistici eventuali divergenze con l'indice di riferimento, cercare di individuare un rapporto numerico in presenza del quale è conveniente avere posizioni in titoli azionari piuttosto che in cash. In sintesi vorrei mettere a punto un indicatore simile all'advance/decline line, che mette in relazione il numero di titoli che salgono con i titoli che scendono dandone una rappresentazione grafica molto utile per determinare la forza del trend e l'eventualità che ci possa essere un inversione. Non sarà un compito facile ma mi auguro di averne il tempo e la pazienza di portarlo a termine.

DOW JONES: LA HIGH WAVE CONFERMA L'INDECISIONE.


Continua la fase d'indecisione; a conferma di ciò la chiusura di ieri è stata rappresentata da una candela cosiddetta high wave (presente anche sull'indice S&P500) caratterizzata da quotazioni che si portano molto sopra e molto sotto il prezzo d'apertura per poi chiudere quasi allo stesso prezzo; ciò significa che il risultato finale non è molto differente dal prezzo d'apertura nonostante la forte volatilità intraday. Il significato vero della high wave è che il mercato ha perso il senso della direzione ; non va dimenticato comunque che le high waves hanno spesso la valenza di un pattern d'inversione ed è necessario a questo punto che ci sia una conferma sotto forma di cambio di direzione già nella successiva sessione per valutare l'effettività del pattern.
Va sottolineato, infine, che sul Dow, come è possibile notare dal grafico, le candele high waves sono un pattern che si verifica molto spesso.
Domani il mercato americano resterà chiuso per festività.

martedì 20 novembre 2007

SP/MIB FUTURE: SITUAZIONE SEMPRE DELICATA.


Situazione sempre ai limiti con le quotazioni che non riescono ad allontanarsi dai minimi; per ora i livelli indicati, oltre i quali ci sarebbe da aspettarsi un deciso deterioramento, non sono stati ancora superati se non intraday e a questo punto urge una reazione immediata prima che la situazione degeneri completamente. Non ho ancora dato un interpretazione univoca alla forte volatilità intraday e sinceramente non so se questa anticipi un forte scossone oppure rappresenti il tentativo certamente non facile di arginare la rottura dei minimi del 12 novembre scorso a 37555. E' molto probabile che a breve questi dubbi saranno completamente fugati .

lunedì 19 novembre 2007

SP/MIB FUTURE: RIMBALZO ANNULLATO QUASI IN UNA SOLA GIORNATA.


Giornata da dimenticare per il derivato nostrano che in una sola giornata ha quasi completamente annullato il rimbalzo partito dai minimi a 37555. Sembra inutile aggiungere che è ormai da quasi dall'inizio di novembre che il mercato ha iniziato a mostrare delle evidenti crepe, evidenziate dalla rottura della cloud al ribasso e che ci ha permesso già all'epoca di mettere in guardia ed affermare che la situazione stava diventando delicata.
A questo punto una rottura dei minimi del 12 novembre scorso avrebbe un implicazione ancor più negativa in quanto il rischio che si profilerebbe all'orizzonte sarebbe quello di un potenziale inserimento in una zona nella quale il derivato ha consolidato nei mesi di maggio-agosto dell'anno scorso e cioè fra 37000 e 35000 di fatto annullando tutto il rialzo che da quei livelli ha portato il derivato sui massimi di maggio scorso a 43905.

BREMBO: UN TITOLO DA TENERE D'OCCHIO.




Con le condizioni estremamente fragili del mercato, diventa sempre più difficile trovare titoli interessanti da poter tradare dalla parte long. Fra questi c'è Brembo(leader mondiale nella costruzione di impianti frenanti) che dopo i massimi di maggio scorso ha ritracciato fino a 8,82, minimo di agosto scorso. Il rimbalzo partito da quel momento, è stato caratterizzato da un periodo di consolidamento partito subito dopo i minimi di agosto e protrattosi fino a fino ottobre, quando il titolo ha preso decisamente la via del rialzo.
Come è evidente dal grafico il titolo è riuscito a superare la cloud e si è portato anche al disopra della media mobile a 144 periodi, rafforzando in questo senso la valenza positiva del superamento della cloud.
Operativamente entrare sui livelli attuali con stoploss al disotto dei 10 euro, con primo target a 11,30 e poi fino a raggiungere i massimi di maggio scorso al disopra dei 12 euro.

domenica 18 novembre 2007

ENIA: UN TITOLO INTERESSANTE.



E' evidente dal grafico che il titolo è inserito in un trend al rialzo e ciò trova piena conferma se al grafico si applica il metodo Hichimoku; dopo il ritracciamento innescato da uno shooting star l'8 novembre scorso le quotazioni si sono riportate sulla cloud dove a contatto con il supporto, è iniziato il rimbalzo. Il titolo oltre alla situazione grafica chiaramente rialzista mi sembra interessante anche per il settore in cui opera; l'azienda, pur limitando i suoi servizi al Comune di Parma, distribuisce e vende energia elettrica per usi domestici e per usi diversi; produce, inoltre, energia e calore per teleriscaldamento . Enia inoltre distribuisce e vende gas naturale e dal 2000 gestisce il ciclo integrato dell'acqua che parte dalla captazione, distribuzione e depurazione; l'azienda inoltre fornisce servizi come la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

ENEL: LUNEDI DIVIDENDO 0,2 EURO PER AZIONE.


Seguendo una pratica prettamente anglosassone, anche le aziende italiane si apprestano a remunerare i propri azionisti più volte all'anno. Fra le aziende che seguono questa prassi rientra Enel che lunedì staccherà un dividendo di 0,2 per azione che sarà in pagamento il 22 novembre. Fra le altre aziende che lunedì staccheranno il dividendo ci sono: ATLANTIA (0,31), MEDIOBANCA (0,65), MEDIOLANUM (0,085), SIAS (0,165), TENARIS (0,13) e TERNA (0,056). Lo stacco dei dividendi avrà un impatto dello 0,33% sull'indice S&P/MIB.
Per quanto concerne la situazione grafica del titolo , nulla è mutato dall'ultimo post; Enel era e rimane inserita in un trend al rialzo e pure nelle fasi di profit taking non ha mai chiuso al disotto dello stop loss indicato nei precedent post a 7,9. Rimane quindi un giudizio positivo sul titolo.

sabato 17 novembre 2007

INDICE SPMIB40: TENTA DI SOVRAPERFORMARE GLI INDICI EUROPEI.




Chiusura settimanale positiva (+1,82%)per il nostro indice che tenta di sovraperformare gli altri indici europei; l'elemento positivo che va sottolineato è che il recupero di forza è stato accompagnato dalla rotazione settoriale che nella prima parte della settimana ha visto concentrare gli acquisti sui bancari e poi a fronte della debolezza di quest'ultimi si sono rivolti agli energetici e ai telefonici. La situazione del nostro mercato è senza ombra di dubbio ancora delicata; ricordo, fra l'altro, che solo il 25% dei titoli che formano l'indice sono al disopra della cloud e cioè: AEM, ATLANTIA, ALITALIA, ENEL,FINMECCANICA, GENERALI, MEDIOBANCA, TELECOM, PARMALAT e TERNA. La risalita delle quotazioni, dopo il test dei minimi in area 37500, deve essere per ora considerata solo un rimbalzo e affinchè sarà possibile escludere ulteriori affondi è necessario il superamento di area 39000-39500. Sul grafico settimanale , oltre ad una evidente divergenza positiva, c'è un pattern dalle implicazioni negative e cioè un Thrusting pattern ; è un pattern non eccessivamente affidabile e in ogni caso necessita di conferme nelle prossime sedute; il pattern mostra molte somoglianze con il piercing pattern, ma a differenza di quest'ultimo la chiusura bullish non riesce a superare il 50% della candela precedente; il pattern indica che la forza dei venditori non è stata fiaccata dal rally e che molto probabilmente le posizioni allo scoperto sono state chiuse permettendo così alle quotazioni di salire; successivamente la mancanza di forza dimostrata dai compratori scoraggerebbe nuove entrate nel mercato e determinerebbe la continuazione del trend al ribasso.