mercoledì 31 dicembre 2008
venerdì 26 dicembre 2008
venerdì 19 dicembre 2008
EUR/USD: PROBABILE UNA FASE DI CONSOLIDAMENTO PRIMA DI RIPORTARSI SUI MASSIMI DI QUESTA ESTATE.


Il superamento di 1,36, come anticipato, ha contribuito a rafforare sensibilmente l'euro nei confronti del dollaro; come si vede dai grafici altrettanto sorprendente e spettacolare è stato il rafforzamento nei confronti della sterlina, ormai su massimi storici, tanto da non poter escludere il livello di parità fra le due valute; per quanto concerne l'euro/dollaro ritengo che a questo punto possa seguire una fase di consolidamento dopo la quale si potranno meglio interpretare i movimenti futuri.
mercoledì 17 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
INDICE SPMIB: IMPERTERRITO, CONTINUA IL TRADING RANGE.

Dopo la bear trap dell'8 dicembre scorso, quando la rottura dei minimi lasciava intravedere la possibilità di un affondo ancora più profondo del mercato, il rimbalzo che ne è seguito ha riportato l'indice nell'ambito del trading range che si protraeva dal 20 novembre scorso. La prossima settimana sarà l'ultima intera di questo anno horribilis che finirà negli annali storici. Affermare che le valutazioni attuali delle azioni scontino già le aspettative di una forte recessione, sicuramente peggiore di quanto si potesse immaginare, non implica necessariamente la volontà da parte degli investitori di rientrare in maniera consistente nel mercato. Il valore degli indici mondiali si è dimezzato nell'ultimo anno e la settimana appena conclusa ha avuto sotto i riflettori la delicata situazione del settore automobilistico americano in forte necessità di liquidità per evitare il default; la mancanza dell'appoggio necessario in senato per sostenere GM, Ford e Chrysler ha innescato pesanti vendite sui mercati azionari; la chiusura delle principali aziende manufatturiere americane avrebbe conseguenze catastrofiche sulla già traballante situazione economica globale (http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=a6eGk_t1Tin0&refer=home) E' ormai scontata la decisione della Fed di ritoccare ancora una volta al ribasso il costo del denaro, il decimo taglio a partire dal 2007.
Tornando alla considerazioni di tipo tecnico, la chiusura sopra i 19000 favorirà nella prossima settimana un immediata ripresa degli acquisti con obiettivo il forte livello posto a 20.000
Tornando alla considerazioni di tipo tecnico, la chiusura sopra i 19000 favorirà nella prossima settimana un immediata ripresa degli acquisti con obiettivo il forte livello posto a 20.000
EURO/USD: ESCE DAL TRADING RANGE DURATO PIU' DI U N MESE.

Dopo una fase di trading range durata poco più di un mese l'euro tenta la rimonta abbandonando in maniera forte e decisa,in una sola seduta, i livelli che andavano fra 1,24 e 1,30; il superamento del livello posto a 1,36 è determinante per la continuazione del rafforzamento dell'euro e a quel punto è molto probabile il tentativo di riportarsi sui massimi di luglio scorso.
martedì 2 dicembre 2008
INDICE SPMIB40: ALL'ENNESIMO TEST DEI MINIMI POTREBBE SEGUIRE UNA FASE DI RELATIVA TRANQUILLITA'.

Dopo la debacle di ieri, l'indice Spmib40 ha mostrato grande reattività dopo aver testato per la terza volta l'area compresa fra i 18200 e 18500. La situazione rimane sempre appesa ad un filo e sempre in prossimità di supporti importanti che in caso di rottura potrebbero determinare la creazione di nuovi minimi. Non essendoci finora chiari segnali di inversione di tendenza, ma contando su uno scenario moderatamente positivo per i prossimi mesi, la soluzione più volte suggerita di intervenire in acquisto, facendo ricorso in questa fase allo strumento degli etf, rimane sempre valida; l'accumulo sistematico in quote di etf, porterà sicuramente a dei risultati nell'arco di 6-12 mesi e come ho più volte sottolineato, l'unica accortenza da seguire è quella di non superare la quota destinata al settore azionario, nell'ambito di una ottimale diversificazione, ed avere la possibilità di attendere almeno 6-12 mesi prima dell'eventuale utilizzo di quelle somme. Nei prossimi post, tratterò in maniera più specifica degli etf descrivendone le caratteristiche ed analizzando il portafoglio titoli di un etf che investe sulmercato italiano.
La prosecuzione del rimbalzo sarà favorita dal superamento di quota 20800 oltre la quale c'è da attendersi una sostanziale stabilizzazione della volatilità; il superamento di quel livello non escluderebbe la possibilità di un ritorno sui 23500 dove la battaglia fra gli orsi e i tori diventerebbe altamente cruenta.
La prosecuzione del rimbalzo sarà favorita dal superamento di quota 20800 oltre la quale c'è da attendersi una sostanziale stabilizzazione della volatilità; il superamento di quel livello non escluderebbe la possibilità di un ritorno sui 23500 dove la battaglia fra gli orsi e i tori diventerebbe altamente cruenta.
MERCATI AZIONARI MONDIALI: PEGGIORI CHIUSURE GIORNALIERE.



L'inizio settimana si è presentato con tutta la sua veemenza ; a fine giornata le chiusure fortemente pesanti sono stati per alcuni indici le peggiori chiusure giornaliere in assoluto; per quanto concerne il Nasdaq Composite, la giornata di ieri ne rientra a pieno titolo:
*19 ottobre 1987: -11,35%
*14 aprile 2000: -9,67%
*29 settembre 2008:-9,14%
*26 ottobre 1987:- -9,01%
*20 ottobre 1987: -9%
* 1 dicembre 2008: - 8,95%
*31 agosto 1998:--8,56%
15 ottobre 2008:-8,47%
*3 aprile 2000:--7,64%
*2 gennaio 2001: -7,23%
Non migliore la chiusura dell'SP500 come si vede dalla lista che segue con le principali 10 peggiori giornate:
*19 Ottobre 1987: -20,47%
*15 ottobre 2008:-9,03%
*1 dicembre 2008:-8,93%
*29 settembre 2008:-8,79
*26 ottobre 1987:--8,28%
*9 ottobre 2008-7,62%
*13 novembre 2008:-6,92%
*27 ottobre 1997:-6,87%
*31 agosto 1998:-6,80%
*8 gennaio 1988:-6,77%
*20 novembre 2008:-6,71%
Per quanto concerne il Dow di seguito le peggiori 10 chiusure :
* 19 ottobre 1987:-22,61%
*26 ottobre 1987:-8,04%
*28 ottobre 1929:-12,82%
*29 ottobre 1929:-11,73%
*6 novembre 1929: -9,92%
* 15 ottobre 2008: -7,87%
* 1 dicembre 2008:-7,70%
*9 ottobre2008:-7,33%
*27 ottobre 1997:-7,18%
* 17 settembre 2001:-7,13%
domenica 30 novembre 2008
INDICE SPMIB40: LA TENDENZA DI FONDO RIMANE RIBASSISTA MA NON SI ESCLUDE UNA FASE DI MOMENTANEA RIPRESA.




E' a partire dall'anno 2000 che ci stiamo abituando allo scoppio di bolle economiche le più svariate; la bolla dei tecnologici nel 2000 partiva del presupposto che i titoli non dovevano essere valutati per i risultati presenti ma per le enormi potenzialità future e che quindi a prescindere dal price earning, le quotazioni non potevano che salire senza alcun rapporto con la realtà; sappiamo bene com'è andata a finire e c'è chi si lecca ancora le ferite di quella pazzia collettiva finita in tragedia; con il calo dei tassi poi è toccato agli immobili e poi quella devastante delle materie prime; l'aumento vertiginoso della farina ha contribuito ad acuire le forti differenze fra chi si alza da tavola con un pericoloso surplus calorico e chi invece lotta contro i malesseri derivanti dalla mal nutrizione; infine qualche settimana fa sembrava che all'improvviso si fossero prosciugati i pozzi di petrolio con le quotazioni prossime ai 150 dollari; le analisi delle principali case d'investimento non facevano che rafforzare la tesi di un prezzo del petrolio ancora più caro dei massimi raggiunti in ques'anno ; in poche settimane, però, il prezzo del barile è arrivato vicino 50 dollari e non è da escludere che nelle prossime settimane il prezzo del barile possa scendere addirittura sotto i 40 dollari; stendo un velo pietoso su quanto il sistema bancario sia riuscito ad architettare in preda all'ossessione dei profitti sempre più alti: la corsa all'oro di pochi, la cupidigia del guadagno e la convinzione di poter essere in grado di poter battere sempre e comunque il mercato, ha contribuito all'impoverimento di milioni di persone. E' giunto il momento di mettere al centro della scienza economica il suo principale protagonista: l'uomo : un percorso etico, sostenibile , deve poter considerare l'economia uno strumento utile per il progresso dell'uomo, per il suo benessere e soprattutto per la sua tranquillità; il concetto di tranquillità fa subito venire in mente il calvario di migliaia di persone alle prese con l'euribor; è inconciliabile ed inaccettabile il binomio acquisto casa (bene rifugio e di primaria importanza) e l'utilizzo di parametri finanziari altamente speculativi per raggiungere quel fine.
Per quanto concerne l'aspetto tecnico, si vede chiaramente dal grafico che dopo un doppio minimo(stessa configurazione del Dax , del Footsie e dell'Ibex)) seppure non perfetto, l'indice ha tentato il rimbalzo ma c'è ancora tanta strada da fare prima di considerarsi fuori pericolo; nel breve è determinante il superamento dei 20.800 punti , oltre i quali ci sarebbe il tentativo legittimo di superare la parte superiore di questo potenziale trading range che si colloca ppunto nei presi dei 23.500. Va ancora una volta ribadito che c'è stato un allentamento della pressione delle vendite ma ancora non è possibile parlare di ripresa tout court; siamo prossimi ad un periodo dell'anno che statisticamente non dovrebbe essere caratterizzato da forti discese e anche se non ci sarà il classico rally natalizio, si auspica almeno un trading range non eccessivamente ampio. E' consigliabile continuare l'accumulo in etf azionari sempre tenendo ben presente la propria propensione al rischio e senza sbilanciare in maniera eccessiva il prorpio protafolgio ma tenendo ben in mente le giuste proporzioni da riservare all'investimento azionario.
Per quanto concerne l'aspetto tecnico, si vede chiaramente dal grafico che dopo un doppio minimo(stessa configurazione del Dax , del Footsie e dell'Ibex)) seppure non perfetto, l'indice ha tentato il rimbalzo ma c'è ancora tanta strada da fare prima di considerarsi fuori pericolo; nel breve è determinante il superamento dei 20.800 punti , oltre i quali ci sarebbe il tentativo legittimo di superare la parte superiore di questo potenziale trading range che si colloca ppunto nei presi dei 23.500. Va ancora una volta ribadito che c'è stato un allentamento della pressione delle vendite ma ancora non è possibile parlare di ripresa tout court; siamo prossimi ad un periodo dell'anno che statisticamente non dovrebbe essere caratterizzato da forti discese e anche se non ci sarà il classico rally natalizio, si auspica almeno un trading range non eccessivamente ampio. E' consigliabile continuare l'accumulo in etf azionari sempre tenendo ben presente la propria propensione al rischio e senza sbilanciare in maniera eccessiva il prorpio protafolgio ma tenendo ben in mente le giuste proporzioni da riservare all'investimento azionario.
domenica 23 novembre 2008
INDICE SHANGAI COMPOSITE: CONTINUA IL CONSOLIDAMENTO SUI MASSIMI RELATIVI A 2000 PUNTI

L'indice cinese ha iniziato la fase di accumulazione di breve a partire dalla fine del mese di ottobre scorso; da quel consolidamento è nato il movimento di rimbalzo che al momento è ancora in essere; la fase interlocutoria attuale, sui massimi relativi a circa 2000 punti, ha preso la forma di una flag rialzista che dovrebbe in tempi brevi proiettare l'indice verso i 2300 punti.
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