martedì 13 novembre 2007

BUZZI UNICEM: SOPRA I 18,26 POSSIBILE L'AGGANCIO AI 18,73


A dire il vero, a metà mattinata mi ero già messo l'anima in pace all'idea di dover chiudere in stop loss l'operazione, in quanto il titolo quotava ben al disotto dei 17,5 che mi ero posto come stop in chiusura. Invece un po alla volta il titolo ha recuperato e addirittura ha chiuso al disopra del prezzo di entrata. La corsa si è fermata perfettamente al contatto con la Tenkan sen; a questo punto mi attendo un superamento del valore di 18,26 con primo target a a 18,73.

INDICI TECNOLOGICI: SITUAZIONE AI LIMITI.


Per evitare ulteriori affondi e quindi assistere al raggiungimento dei minimi di agosto anche per gli indici tecnologici , è determinante a questo punto che ci sia un rimbalzo; la divergenza sull'indicatore potrebbe ormai aver esaurito la sua funzione e quindi pur in presenza di candele non propriamente tranquillizzanti, si attende un rimbalzo, che proprio a ridosso della parte inferiore della cloud darebbe ampia valenza al supporto.
Una chiusura sotto i minimi di ieri darebbe avvio ad un ulteriore fase di debolezza.

SP500: FALLITO IL TENTATIVO DI ROMPERE LA CLOUD.


Fallito il tentativo di rompere la cloud, che di fatto avrebbe sancito la possibilità concreta di un rimbalzo, l'indice si dirige verso il primo supporto a 1430. Anche per l'Sp500 quindi ci troviamo in trend al ribasso e se il supporto a 1430 non dovesse tenere, i minimi di agosto sono ampiamente alla portata. Ribadisco la situazione di ipervenduto che potrebbe innescare movimenti di rimbalzo che generalmente sono repentini ed improvvisi. Non si esclude la possibilità di un trading range tra 1430 e 1480.

lunedì 12 novembre 2007

UNICEM BUZZI: L'ENGULFING BULLISH RAFFORZA LA VISIONE POSITIVA.


Giornata positiva per Unicem Buzzi che raggiunge il prezzo di entrata suggerito nel post precedente; peccato che l'engulfing bullish non sia stato accompagnato da un aumento dei volumi ma in ogni caso la sua presenza rafforza la view positiva sul titolo. Rispettiamo lo stoploss e restiamo in attesa del verdetto del mercato, unico arbitro ufficiale del trader.

SPMIB/FUTURE: IL PIERCING PATTERN NON SCONGIURA ULTERIORI AFFONDI.


Come previsto erano alte le probabilità di una rottura dei minimi di agosto, almeno in apertura; il recupero messo a segno dal derivato concretizza un piercing pattern, un pattern d'inversione delle candele giapponesi; nella variante bullish del dark cloud cover, la candela deve superare la metà del real body della candela ribassista precedente; in caso contrario il pattern potrebbe essere annoverato fra le figure di continuazione del trend ribassista.
Il rimbalzo in ogni caso avviene in una situazione di forte ipervenduto; è atteso un ritorno fino a 39150, oltre i quali ci si può meglio esprimere sulla natura del movimento in atto.
Per il momento preferisco attendere prima di intraprendere nuove operazioni.

sabato 10 novembre 2007

UNICEM BUZZI: GLI HAMMER SEGNALANO UN POTENZIALE BOTTOM.




E' dal mese di luglio scorso che il titolo soffre e a discese repentine sono seguiti timidi rimbalzi incapaci di porre fine al trend al ribasso.
E' ovvio che tentare di anticipare l'inversione presenta dei rischi maggiori rispetto ad un titolo in pieno trend al rialzo.
Operativamente un tentativo long al superamento dei 18 euro con stoploss sotto i 17,5 on close e target a 19,5.

ALLEANZA: UN LAST ENGULFING BOTTOM CON POTENZIALI IMPLICAZIONI POSITIVE.








Chiusura al disotto dei minimi di agosto scorso per il titolo Alleanza; il grafico è molto eloquente: dopo i massimi di fine settembre il titolo ha intrapreso una fase negativa che rischia di portare il livello delle quotazioni a quelle di giugno del 2006.
Inutile aggiungere che dal punto di vista dell'Hichimoku il titolo è da evitare per posizioni long, e ciò trova conferma anche nel fatto che le quotazioni stazionino ben al di sotto della media mobile a 144 periodi. Facendo ricorso alle candele giapponesi, mi ha colpito la chisura di venerdì in quanto si prospetterebbe un last engulfing bottom con potenziali positivi.
Ci sono due tipi di last engulfing, uno detto top quando una candela durante una fase di mercato al rialzo avvolge completamente la candela precedente e in questo caso ha effetti bearish; ed uno bottom quando in piena fase di declino delle quotazioni sopraggiunge una candela che a sua volta avvolge quella precendente e che in questo caso è visto come un punto d'inversione per le quotazioni.
Operativamente un operazione long è possibile al superamento dei massimi di venerdì cioè sopra 9,10 con stoploss a 8,75 e primo target a 9,45.

SP500: PROBABILE IL TEST DEI 1430.



Il segnale short concretizzatosi a fine ottobre attraverso l'incrocio al ribasso del tenkan sen rispetto al kijun sen era da annoverarsi fra i segnali deboli in quanto verificatosi al disopra della cloud; ma poi quel segnale short si è rivelato tutt'altro che debole. Le quotazioni sono al disotto della cloud ma non eccessivamente lontano e a questo punto è possibile aspettarsi o il superamento della resistenza rappresentata dalla parte inferiore della cloud posta a 1466, oppure il test del supporto a 1430 oltre il quale è molto probabile il test dei 1400.

DOW JONES INDUSTRIAL: IL TEST DEI 12800 SEMBRA INEVITABILE.








La rottura dei 13260 ha accentuato la negatività del Dow Jones Industrial; c'è da dire che al corposo recupero dai minimi di agosto non aveva partecipato il Dow Jones Transportation e generalemente un andamento divergente dei due indici è generalmente interpretato come un fatto negativo. La candela di giovedì faceva ben sperare in un pronto recupero in quanto l'hammer accompagnata anche da volumi consistenti faceva presupporre l'esistenza di molti compratori sollecitati all'acquisto dai prezzi a sconto ; ma venerdì sono stati sopraffatti dai venditori e quindi non è escluso un test del supporto a 12800.


INDICI TECNOLOGICI: QUADRO GRAFICO ANCORA NON DEL TUTTO COMPROMESSO.


La negatività espressa dagli indici tecnologici era preannunciata dalla forte divergenza fra l'andfamento del titolo e l'RSI; a nuovi massimi degli indici non è conciso un massimo dell'indicatore ma un valore più basso; generalmente questo tipo di divergenze vengono corrette attraverso uno storno dell'indice o del titolo. Ma è possibile addebitare solo ed esclusivamente ad una mera divergenza grafica quanto sta accadendo sui mercati? Chi utilizza esclusivamente l'analisi del grafico per prendere le proprie decisioni in materia di trading tiene in dovuto conto l'esistenza della divergenza e pur non sapendo quando il mercato correggerà tale anomalia e neppure in che modo(oltre allo storno, il mercato potrebbe raggiungere nuovi massimi e quindi portare l'indicatore a massimi più alti di quelli precedenti), sicuramente ha un atteggiamento di prudenza maggiore.
Per quanto concerne l'Hichimoku, c'è un solo elemento che esprime negatività ed è il chikou span che è sceso al disotto della linea dei prezzi; per quanto concerne il tenkan sen e il kijun sen sono allineati sullo stesso valore e ancora non danno indicazioni precise; d'altro canto entrambi gli indici sono al disopra della media mobile a 144 periodi ed entrambi sono al di sopra della cloud; la negatività sarebbe conclamata al superamento dei 1978 per il Nasdaq100 e di 2585 per il Nasdaq Composite.