domenica 9 marzo 2008

PRIMA INDUSTRIE: FASE RIALZISTA CONFERMATA.


Il doppio massimo fra febbraio e luglio dell'anno scorso ha innescato la fase ribassista che dai massimi di 44 euro ha inferto al titolo un vero e proprio dimezzamento delle quotazioni. Le forti energie messe in campo per allontanarsi dai minimi di gennaio scorso sembrano non essersi ancora esaurite e il titolo Prima Industrie potrebbe proseguire il percorso verso l'alto prima verso i 35 euro e successivamente i 38 euro; come si vede dal grafico il trend rialzista è confermato da tutti i parametri dell'Hichimoku e per chi fosse intenzionato ad acquistare il titolo si consiglia di entrare al superamento dei 32 euro.

sabato 8 marzo 2008

INDICE SPMIB40: SETTIMANA CLOU LA PROSSIMA.


Il tempo passa e il malato anzichè guarire mostra segnali inquivocabili di un deterioramento del quadro clinico; rispetto al mese di febbraio, che si era chiuso con flessioni piuttosto contenute, il mese di marzo ha visto prevalere l'incertezza e i ribassisti hanno preso il sopravvento; Piazza Affari chiude una brutta settimana con una perdita del 4% dimostrando, però, un certo pudore a rompere con decisione i minimi del 22 gennaio scorso e concorrendo così a creare maggiore incertezza in un quadro macroeconomico pessimo. I problemi che affliggono i mercati sono noti e la possibilità concreta, come anticipato da Bernanke di possibili fallimenti di banche medio piccole è una tegola che prima o poi si abbatterrà sui mercati; al mercato in calo fa da contraltare un deciso rialzo delle materie prime, dell'euro e dei Bond il tutto condito da una lenta ed inesorabile discesa del dollaro.
E' lecito a questo punto chiedersi se la discesa continuerà nelle prossime settimane e la chiusura del nostro indice , proprio nei pressi dei precedenti minimi , non ci offre granchè di aiuto e lascia ampiamente aperti due possibili scenari; la rottura in apertura dei minimi di gennaio scorso, con la successiva ripresa del mercato nella seconda parte della giornata, oppure la continuazione senza se e senza ma, della discesa fino ai supporti posti a 31000 e in caso di mancata tenuta, 30500 e 30000. Resta da valutare l'eventuale impatto positivo, se ci sarà, della divergenza bullish fra l'indice e l'oscillatore .

giovedì 6 marzo 2008

LOTTOMATICA: LA CONGESTIONE PERSISTE.


Che noia Lottomatica, non riesce a portarsi sopra i 25 euro, livello utile per la riattivazione del trend positivo, ma d'altro canto non riesce neppure a sfondare i 23,5o sotto il quale scatterebbe inesorabilmente lo stop loss; la congestione persiste e viene accompagnata da quotazioni che rasentano la cloud senza osare scalfirla; i Positive(+DI) e Negative(-DI) Directional Indicator si alternano vicendevolmente sotto e sopra e l'ADX, l'indicatore di trend per antonomasia ,debolmente staziona sui 10 punti indicando la mancanza di un trend e confermando la fase di congestione. Quindi pur con tanti elementi che lascerebbero presagire un possibile allungo sopra i 25 euro, per il momento le giornate passano senza grandi cambiamenti. Per chi ha il titolo in portafoglio, è consigliabile attendere avendo ben chiari stoploss(sotto 23,5 on close) e il primo target (25,00).

BENI STABILI: SARA' LA VOLTA BUONA??


Come riportato nel post precedente, il titolo ha fallito tutti i vari tentativi esperiti nell'intento di sottrarsi alla forte pressione delle forze ribassiste; sembra di poter affermare, salvo poi essere smentiti, che ci si trovi di fronte ad una possibilità concreta di voltar pagina. Gli unici dubbi riguardano la conformazione dell'adx che avrei preferito si portasse al disotto delle Positive e Negative Directional Indicator (in rosso e verde nel grafico); ma nella vita non sempre si può avere tutto. Primo target al rialzo 0,9.

SP500: FORTE RESISTENZA A 1350-1357





Il rimbalzo delle borse mondiali dai supporti di breve ha in qualche modo permesso un momentaneo allontanamento dalle soglie di allerta, oltre le quali la discesa avrebbe assunto connotati ben più marcati. Le variabili che finora hanno contribuito a rendere il quadro altamente tensivo sono sempre attuali; l'euro ormai saldamente sopra 1,52, il dollaro/yen con difficoltà rimbalza dai minimi di periodo confermando ancora una volta la perenne debolezza del dollaro; sul fronte delle materie prime il Crb si è portato sui massimi assoluti(vedi grafico) e il brent flirta continuamente con la soglia di 100 dollari; infine il Bund future che per ora ha interrotto la sua corsa dopo il violento rally delle ultime sedute. Vedremo nei prossimi giorni se prevarrà ancora questa congestione che ormai va avanti da circa un mese e mezzo.

mercoledì 5 marzo 2008

SPMIB FUTURE : FORTE RIMBALZO.


Le alternative prese in considerazione ieri sera non lasciavano spazio a fraintendimenti: o oggi saremmo stati spettatori di un violento sell-off oppure, anche se in maniera temporanea, si sarebbe aperta la strada ad un rimbalzo. Dopo i segnali negativi delle precedenti sessioni, e a contatto con i minimi di gennaio scorso, erano alte le probabilità di un intervento da parte degli acquirenti; tuttavia un deciso miglioramento del quadro grafico si avrà nel breve con il superamento dei 33650 e affinchè la positività espressa in giornata possa avere una continuazione, è determinante nelle prossime settimane il superamento dei 35000 punti. Eventuali operazioni speculative al rialzo solo al superamento in chiusura dei 33850.

martedì 4 marzo 2008

SPMIB FUTURE: RIMBALZO O CONTINUAZIONE DELLA DISCESA??


Ancora una giornata da dimenticare per il derivato nostrano; la paura che le turbolenze dei mercati finanziari possano poi finire per contagiare l'economia reale aumenta di giorno in giorno e gli investitori continuano a cercare rifugio nel mercato obbligazionario e in particolare nei titoli tedeschi a scapito di quelli dei paesi periferici, come l'Italia, cosicchè lo spread di rendimento si è di nuovo allargato fino al livello di 52 punti base da 47 pb della chiusura di ieri, livello che non si vedeva dal 1999, data d'inizio dell'Unione monetaria. L' Italia, inoltre, potrebbe essere la prima delle 15 nazioni europee che usano l'euro ad entrare in recessione ; e la forza dell'euro contribuisce a rendere la situazione economica ancora più complicata. Le poche certezze sia sull'evoluzione delle condizioni economiche globali e ancor di più le preoccupazioni sugli utili delle aziende rendono il quadro globale ancora più incerto.
Da un punto divista grafico la rottura intraday dei 32700, minimo del gennaio scorso(32670), non lascia grandi alternative al mercato; o c'è subito un colpo di coda altrimenti non si esclude un approfondimento della discesa fino a 30000 /30500 come si vede dal grafico settimanale allegato.

domenica 2 marzo 2008

L'INCERTEZZA REGNA ANCORA SOVRANA


L'estenuante lotta tra chi vorrebbe il mercato calare in maniera decisa e chi, invece, scommette su un rimbalzo, sostenendo che ormai il mercato ha scontato la difficile situazione economica internazionale, rimane ancora senza un vincitore finale. La volatilità intraday rimane su livelli elevati ed ogni minima variazione degli indici , specialmente se in negativo , non è quasi mai inferiore al punto percentuale. E' una volatilità che crea ampie aspettative sia per chi nutre speranze in un rimbalzo sia per chi prospetta scenari catastrofici; ma il tutto si risolve in una mancanza di trend e in un andamento laterale che probabilmente è destinato a durare. Questa fase potrebbe essere interpretata come di smaltimento dell'ipervenduto che si è venuto a creare e per le prossime settimane la fase discendente potrebbe riprendere in maniera ancora più consistente; sicuramente l'incertezza e sarà il leit motiv delle prossime settimane.
Per quanto concerne l'Spmib/40 il livello di 32000 punti resta ancora lì, a difesa del range basso di quest'ultima fase e non abbiamo elementi sufficienti per sapere se nelle prossime settimane potrà essere violato al ribasso; solo sopra 35.000 punti si avranno le idee più chiare sulla reale volontà del mercato di ripartire verso l'alto. I grafici che ho allegato rappresentano il paniere dell'Spmib/40; solo FASTWEB, LOTTOMATICA, PARMALAT, FONDIARIA SAI, FINMECCANICA, SNAM RETE GAS, SAIPEM, TENARIS E TERNA permangono sopra la cloud, dimostrando una certa forza mentre tutti gli altri distano, in alcuni casi, tantissimo da essa; ciò dimostra che, fino a prova contrararia, il trend è ribassista e solo quando più di metà dei titoli si riporterà sopra la cloud si potrà ritornare ad essere più ottimisti. Sopra ho allegato il grafico mensile dell'indice; le quotazioni permangono sul supporto offerto dalla cloud e le prime avvisaglie di pericolo, si avranno solo sotto 28500 .

GRAFICI TITOLI SPMIB40





GRAFICI TITOLI SPMIB40